Juve, ecco il piano del rilancio su cui punta Del Neri
Posted by zlatan90 | Posted in News | Posted on 03-09-2010
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TORINO, 3 settembre – Luigi Del Neri ha in testa la sua Juventus da fine maggio, cioè da quando ha fatto le valigie da Genova ed è sbarcato a Torino. Il 4-4-2 è il presupposto sul quale si è sviluppato il mercato ma, a dispetto dell’accusa di essere avvitato su un solo modulo, è disposto e disponibile a modificarlo in considerazione dell’avversario e delle proprie esigenze interne. Il 4-4-2, ad esempio, potrebbe diventare un 4-2-4 nell’occasione di confronti con avversari più dotati tecnicamente, con la cerniera di centrocampo composta da due colossi, Felipe Melo e Sissoko, e il fronte offensivo prodisposto al movimento. L’unico sistema di gioco non “ digeribile” è il 4- 5- 1, per il resto c’è apertura totale alle innovazioni tattiche. Meglio fare benissimo una cosa che benino dieci cose, il teorema delneriano.
Dopo due mesi di lavoro e una serie considerevole di partite, si intuisce che alcuni giocatori sono diventati fondamentali per lo sviluppo del progetto: Bonucci e Chiellini in difesa, Melo a centrocampo, Amauri e Quagliarella in attacco. Gli esterni, alti e bassi, sono invece intercambiabili: Krasic a destra e Pepe a sinistra la prima coppia, Lanzafame e Martinez la seconda. Motta e De Ceglie sono giovani sui quali lavorare di scalpello, hanno gamba ora devono avere pure cervello. La variabile di qualità è Aquilani, che Del Neri ha allenato a Roma e che se è in condizione fisica ottimale rappesenta un plus preziosissimo. In sintesi: scelte definite, non definitive. Anche perché campionato ed Europa League imporanno un turn-over fisiologico Cinque partite sono il minimo sindacale per consentire alla Juventus di assorbire le novità: è il tempo che si è concesso Del Neri per riuscire a integrare i vecchi con i nuovi e i nuovi con gli ultimi arrivati. Metà ottobre, in buona sostanza: del resto, anche il Padreterno ci ha messo sei giorni per impastare il mondo e al settimo si è riposato. Il signor Gigi, invece, al settimo di solito si siede in panchina. Ed ecco i cinque pilastri del piano di rilancio della Juventus
1- L’ossatura della squadra c’è già, cinque i giocatori chiave: Bonucci, Chiellini, Felipe Melo, Amauri e Quagliarella
2 – Con il Gps tanti dati sulla corsa: creato un nuovo database, con i dati di tutti gli juventini. Al bando i “guru” personali
3- Difesa alta, fuorigioco, poi si attacca: alle punte viene concesso di seguire l’estro, il resto della squadra ha compiti ben definiti. Con particolare attenzione alle palle inattive
4 – Nel gruppo non ci sono primedonne: i toni sono pacati, la chiarezza è totale, ma tutti sono tenuti a osservare le regole – senza alcuna eccezione – dopo la terribile stagione scorsa.
5- Colloqui e video: nulla viene lasciato al caso
Fonte: tuttosport










