Juve, sotto per Pazzini. È l’attacco finale al bomber!
Posted by zlatan90 | Posted in Calciomercato | Posted on 31-08-2010
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TORINO, 31 agosto – Ultima notte di passione. E chissà se porterà consiglio. O scompiglio. Ieri, infatti, le società di Milan e Juventus si sono messe d’accordo per la cessione in prestito ai bianconeri di Marco Borriello. Tutto a posto, tutto definito. Ma il procuratore del giocatore, Tiberio Cavalleri, al termine dell’incontro con i dirigenti sabaudi ha fatto capire che esistono delle distanze. Se colmabili, si vedrà al risveglio… Quando potrebbe materializzarsi il sogno Pazzini. Il conto alla rovescia scandisce emozione e batticuore, decisione e raziocinio. Il mercato chiude i battenti alle ore 19, poi quel che sarà stato fatto solo il campo potrà glorificarlo.
O denigrarlo. La Juve è allo sprint, deve definire i contorni della squadra ( Khaladze forse, Traoré sicuro) e manca la pennellata risolutiva. Borriello, certo. Se non ci si fosse arenati di fronte alla solita questione: i “dindi”. Normale quotidianità nell’attività di compravendita. Solo che quest’anno a Torino sono banditi gli stipendi folli e si sta puntando ad abbassare il monte ingaggi. Insomma, i tentativi non finiscono qui, ma la pazienza ha un limite. E i sogni, come si sa, non finiscono mai all’alba. A volte diventano realtà quando meno te lo aspetti. E la pazza idea Pazzini torna prepotentemente alla ribalta, scalzando dubbi e incertezze. Il dg Beppe Marotta ci proverà.
FORCING – Nel frattempo, la concorrenza sul Marco si è ringalluzzita. La Roma e il Manchester City, infatti, restano alla finestra, pronti a diventare il terzo incomodo a tutti gli effetti. Soprattutto i giallorossi. Risulta un mistero come nella Capitale si possano ritrovare le risorse per un investimento del genere, ma le svolte di mercato sono infinite.
CONTRASTI – L’attaccante napoletano, per entrare nei dettagli, voleva strappare un prolungamento del contratto in scadenza nel 2012. Marotta nel frattempo ha ottenuto il prestito a 2 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 13, per una valutazione conclusiva di 15. « Ne stiamo ancora discutendo, nelle prossime ore ne sapremo di più. Ci sono dei problemi», le parole del giocatore, impegnatissimo per tutta la giornata. Già, una giornata frenetica, tra via Turati, l’Atahotel e la sede torinese di Corso Galileo Ferraris. Ore convulse per l’accentuarsi di alcune richieste, con una certa determinazione.
Fonte: tuttosport










