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Storari chiede tempo: «La Juve c’è, abbiate pazienza»

TORINO, 3 settembre - Meglio tardi che mai. Così Marco Storari vede il suo arrivo alla Juventus. È avvenuto tardi – il portiere è nato a Pisa 33 anni fa – ma, sono parole sue, «è un sogno che si avvera». Nel “Filo Diretto” coi tifosi bianconeri su Juve Channel, l’estremo difensore parla un po’ di tutto, cominciando dalle difficoltà incontrate dalla squadra sul campo del Bari: «Nessuno di noi si aspettava la sconfitta di Bari - dice – per questo alla fine della partita eravamo molto tristi. Abbiamo fatto fatica perché abbiamo avuto la qualificazione di Europa League che ci ha portato via tanta energia. Ma è solo la prima gara, da parte di tutti c’è l’impegno e la voglia di rifarci, fin dalla prossima partita».

Juve, ecco il piano del rilancio su cui punta Del Neri

TORINO, 3 settembre – Luigi Del Neri ha in testa la sua Juventus da fine maggio, cioè da quando ha fatto le valigie da Genova ed è sbarcato a Torino. Il 4-4-2 è il presupposto sul qua­le si è sviluppato il mercato ma, a dispetto dell’accusa di essere avvitato su un solo modulo, è disposto e dispo­nibile a modificarlo in con­siderazione dell’avversario e delle proprie esigenze in­terne. Il 4-4-2, ad esempio, potrebbe diventare un 4-2-4 nell’occasione di confronti con avversari più dotati tec­nicamente, con la cerniera di centrocampo composta da due colossi, Felipe Melo e Sissoko, e il fronte offensi­vo prodisposto al movimen­to. L’unico sistema di gioco non “ digeribile” è il 4- 5- 1, per il resto c’è apertura to­tale alle innovazioni tattiche. Meglio fare benissimo una cosa che benino dieci cose, il teorema delneriano.

Marotta: «Mercato Juve povero? Ma quando mai»

TORINO, 2 agosto - Beppe Marotta: 90 operazioni in due mesi di mercato rappresentano quasi un record. Una maratona di acquisti e cessioni. Partiamo dagli affari che sono sfuggiti ai riflettori dei media: avete acquistato, ceduto, prestato un’infinità di giovani.

«E non si tratta di operazioni “a perdere”. Abbiamo quasi sempre mantenuto il controllo dei giovani calciatori mandati a maturare in altri club e abbiamo portato a Torino una serie di talenti molto interessanti. L’obiettivo è valorizzare tutti e riuscire a tirare fuori qualche campione da questo gruppo».

Donadoni: «Le critiche alla Juve? Roba da bar»

LA JUVENTUS non ha messo la ciliegina dell’ulti­mo giorno di mercato. In precedenza, però, ha costruito una torta, seguendo idee precise. Giuseppe Marotta e Fabio Paratici hanno rivoluzionato la squadra. I nuovi arrivi sono stati undici, una squadra intera. Poca qualità? «Queste sono chiacchiere da bar» assicura Roberto Donadoni, commissario tecnico dell’Italia prima del Lippi bis.

Juve, Del Neri “ricompra” Iaquinta

VINOVO, 2 agosto – Rivoluzione doveva essere e rivoluzione è stata. Giuseppe Marotta e Fabio Paratici hanno rivoltato la Juventus come un calzettino. Sono arrivati undici giocatori e tante grandi firme del recente passato (da Diego a Trezeguet, da Giovinco a Camoranesi) hanno trovato casa altrove. Gira e rigira, però, Vincenzo Iaquinta non si è mosso. In questo mese ha sudato per trovare la forma migliore dopo il problema muscolare di luglio. Oggi come ieri continua a essere indispensabile. Con Amauri ai box per almeno venti giorni, l’attaccante calabrese è l’unico uomo di peso a disposizione di Del Neri. L’unico, insomma, in grado di non obbligare il timoniere di Aquileia a rivedere i piani iniziali. Del Neri non rinuncerà a gioco sulle fasce e cross, a maggior ragione dopo la prova opaca di Bari. Iaquinta tornerà alle origini. Più centravanti di stazza, meno apriscatola. Più boa centrale, meno apri­spazi. Senza ciliegine (Pazzini o Borriello) dell’ultima ora, la Juventus si (ri)aggrappa a Iaquinta per cancellare la falsa partenza.

Traoré si presenta: «Juve, sei grande»

TORINO, 1 settembre - Visite mediche, fir­ma e un dialogo al volo con un tifoso. « Grande Traoré! » « No, è la Juve che è grande, questo è veramente un gran­de club » . La lotteria della fa­scia sinistra l’ha vinta lui, ventun’anni ma già un di­screto passato alle spalle in quella specie di Primavera che fa la Champions chiama­ta Arsenal. Arsene Wenger lo ha scovato nel Monaco, l’ha lanciato all’Emirates, poi gli ha preferito Gael Clichy e Kieran Gibbs, trasformando­lo in un baby esubero. La Ju­ventus di Marotta e Paratici ha colto l’occasione, pagando mezzo milione per il prestito ( riscatto fissato a 4,5) e ha portato a casa il terzino sini­stro che si dividerà con Paolo De Ceglie la responsabilità del ruolo. Anche perché Fabio Grosso, rimasto nella rosa juventina, per il momento non verrà reintegrato nel “ progetto” di Luigi Del Neri e rimarrà ai margini della pri­ma squadra.

Krasic: «Grazie Juve: mi hai reso felice»

TORINO, 1 settembre - Venerdì giocherà contro le Isole Får Øer, nella prima giornata di qualificazioni per i prossimi Europei, ma Milos Krasic pensa sempre alla Juventus e anche nella conferenza stampa di ieri, dal ritiro della Serbia, ha raccontato ai giornalisti locali la buona impressione che gli hanno fatto il club bianconero.

FELICITA’«Sono davvero felice. Ogni giorno che passa sono ancora più consapevole di quanto sia importante la Juventus come club.

Juve, sarà un attacco atomico: Quaglia-Pazzini (o Borriello)!

TORINO, 31 agosto – Juve, ultima edizione, ultima frontiera. Come da manifesto programmatico dei dirigenti: una squadra inizierà la stagione, un’altra la continuerà. Siamo passati dall’evoluzione alla rivoluzione, anche se questo termine era allontanato quasi con timore, manco contenesse in allegato problematiche insuperabili. La prima è andata, malamente. Sconfitta a Bari contro una formazione che gioca a memoria e si conosce a occhi chiusi. Ok, non è il massimo, ma onestamente è anche difficile fare peggio, come manovra, come conclusioni, come gioco d’insieme.

Juve, sotto per Pazzini. È l’attacco finale al bomber!

TORINO, 31 agosto – Ultima notte di passione. E chissà se por­terà consiglio. O scompiglio. Ieri, infatti, le società di Milan e Juventus si sono messe d’accordo per la cessione in prestito ai bianco­neri di Marco Borriello. Tutto a posto, tutto definito. Ma il procuratore del giocatore, Tibe­rio Cavalleri, al termine dell’incontro con i di­rigenti sabaudi ha fatto capire che esistono delle distanze. Se colmabili, si vedrà al risve­glio… Quando potrebbe materializzarsi il so­gno Pazzini. Il conto alla rovescia scandisce emozione e batticuore, decisione e raziocinio. Il mercato chiude i battenti alle ore 19, poi quel che sarà stato fatto solo il campo potrà glorificarlo.

Juventus, addio a Zebina: rescisso il contratto col francese

TORINO, 31 agosto - Zebina-Juve, è finita. Arriva l’ufficialità dal sito del club bianconero. «La Juventus Football Club comunica di aver risolto consensualmente il contratto con il calciatore Jonathan Zebina». Dopo sei stagioni si conclude l’avventura del difensore francese in bianconero, che ora è libero di accordarsi con il Brescia.

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